Sull’immortalità dell’anima

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Conferenze

Teatro degli Atti ore 21

Perché non risultasse che Sigismondo Malatesta fosse condannato illegittimamente di empietà ed eresia, il pontefice Pio II Piccolomini diede al cardinale Niccolò Cusano il compito di istituire un processo formale in cui interrogare l’accusato e i testimoni per arrivare ad un verdetto definitivo.

Cominciata l’istruttoria il Cusano intimò al Malatesta di presentarsi entro trenta giorni a Roma per potersi difendere dalle accuse. Sigismondo, raccontano le fonti, non si preoccupò molto dell’invito a comparire, e rifiutò di recarsi a Roma. Il Cusano fu allora costretto a procedere in contumacia.

Dal passato al presente una riflessione sull’idea di anima.

con Vito Mancuso
Introduce Marco Bertozzi