
Nelle Indie di quaggiù: Ernesto De Martino e il cinema etnografico, Palomar, 2006
Dall'incontro tra il grande etnologo Ernesto De Martino e un gruppo di giovani registi nasceva in Italia a metà degli anni Cinquanta l'antropologia visuale.
A seguire:
Stendalì - Suonano ancora di Cecilia Mangini (Italia 1960, 11').
La ricostruzione di una lamentazione funebre nella Grecia salentina.
Il male di S. Donato di Luigi Di Gianni (Italia 1965, 10')
Nel Salento, in occasione della festa di S. Donato, protettore degli epilettici, esplodono particolari forme di ritualità magico-religiose.
Introduce Marco Bertozzi.
Mio figlio Nerone di Steno (Italia-Francia 1956, 90')
L’ambiziosa Agrippina spinge il figlio Nerone a riprendere la guerra in Britannia, ma l’imperatore si sbarazza dell’ingombrante madre.
In collaborazione con la Cineteca Griffith di Genova.
Introducono Roberto Mario Danese eGiuseppe Pucci.
Oltre Selinunte di Salvo Cuccia (Italia 2006, 56').
Vincenzo Tusa, soprintendente alle Antichità della Sicilia occidentale dagli anni '60 fino a metà degli anni '80, ha avuto un sogno: salvare il sito archeologico di Selinunte - città greca di Sicilia del VII secolo a.C. - dalla speculazione edilizia.
Un sapone per 5 millenni di Eugenio Bongioanni (Italia 2006, 27').
La fabbricazione del sapone di Aleppo è documentata da almeno 2000 anni; ma potrebbe essere molto più antica. Per dimostrarlo, il documentario sviluppa un'ipotesi che parte dalle tavolette di Ebla.
La domus del mito di Gianfranco Boiani (Italia 2006, 22')
A Sant'Angelo in Vado è stata scoperta una domus gentilizia impreziosita da un ricco complesso di mosaici, il più cospicuo venuto alla luce nelle Marche tra quelli appartenenti all'età classica.
In collaborazione con la Rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto.
Introduce Dario Di Blasi.
Ehi Cesare, vai da Cleopatra? Hai chiuso ... (Carry on Cleo) di Gerald Thomas (Gran Bretagna 1964, 92')
Fatto prigioniero con il prestante compatriota Chiarius, il piccolo e brutto britanno Bastiano diventa lo schiavo di fiducia di Giulio Cesare.
In collaborazione con la Cineteca Griffith di Genova.
IntroduconoRoberto Mario Danese e Giuseppe Pucci
Yamana, nomadi del fuoco di Tullio Bernabei (Italia 2004, 52’).
Gli Yamana, un popolo indigeno che ha vissuto nella parte meridionale della Terra del Fango, sono stati i protagonisti di una storia umana e culturale complessa e straordinaria.
Mauritania: città-biblioteca nel deserto di Rossella Piccinno (Italia 2006, 52’)
Alla scoperta delle antiche città-biblioteche nel deserto della Mauritania, dichiarate dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità.
In collaborazione con la Rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto.
Introduce Dario Di Blasi.
Il museo degli scandali (Roman Scandals) di Frank Tuttle (USA 1933, 92', v. o. sott. it.)
Fantasticando mirabolanti avventure nella Roma antica, un garzone smaschera un riccone che si finge benefattore.
In collaborazione con la Cineteca Griffith di Genova.
Introducono Roberto Mario Danese e Giuseppe Pucci
Brian di Nazareth (Monty Python's Life of Brian) di Terry Jones (Gran Bretagna 1979, 93')
Vita e disgrazie di Brian, giovane giudeo conterraneo e coetaneo di Gesù, visitato per errore dai Re Magi, contattato dal Fronte Popolare della Giudea e infine crocifisso
IntroduconoRoberto Mario Danese eGiuseppe Pucci
Rimini la città raccontata dalle pietre, Visita itinerante attraverso il centro storico di Rimini, per cogliere l'uso dei materiali lapidei dal periodo romano al primo Rinascimento Geoitalia, 2007
Un percorso di geologia-urbana nel centro storico di Rimini, cerca di cogliere il mutare dell’uso della pietra dall’età Romana (Ponte di Tiberio, Arco di Augusto, porta Montanara, Anfiteatro) al primo Rinascimento (Castel Sismondo, fontana della Pigna, Tempio Malatestiano), collegando la geologia e la storia architettonica di questa città fatta di materiali ‘autoctoni’ dell’Appennino romagnolo ed ‘alloctoni’ perlopiù dell'area veneto-istriana.
Presenta Gian Carlo Grillini
Introduce Giovanni Luisè.
Castelli e fortificazioni del Riminese, CLUEB, 2008
Frutto di una ricerca su fonti edite, il libro contiene il catalogo delle fortificazioni documentate nel territorio provinciale di Rimini tra Medioevo e XVI secolo. La storia di castelli e tombe, cioè piccole fortificazioni che rappresentano la peculiarità del riminese, è corredata di approfondimenti con saggi introduttivi di specialisti, glossario e mappe.
Luigi Ghirotti: una vita per l'archeologia, Comune di Riccione, 2007
Il volume raccoglie gli scritti di Luigi Ghirotti, principale artefice del Museo del Territorio di Riccione, che documentano le sue pionieristiche ricerche archeologiche nel Riccionese e nella valle del Conca dalla preistoria all'età romana.
PresentanoOreste Delucca e Fosco Rocchetta.
Introduce Giovanni Luisè
Rimini salutifera,Monduzzi, 2008
In attesa della pubblicazione scientifica dello scavo di Piazza Ferrari, l'Autore fornisce un'introduzione storica sull'orizzonte cittadino al quale si raccorda la domus "del chirurgo": delinea dapprima quel mondo di divinità sconosciute che affollano il pantheon di Rimini già in età preromana, e riscopre poi, in età romana, la presenza di una consorteria medica, cui fa da cornice una ricca schiera di maghe, guaritrici e fattucchiere.
Presenta Cinzia Dal Maso
IntroduceGiovanni Luisè
Immagini divine. Devozione e divinità nella vita quotidiana dei Romani, testimonianze archeologiche dall'Emilia Romagna, Catalogo della mostra tenuta a Castelfranco Emilia nel 2007-2008, a cura di Jacopo Ortalli e Diana Neri, All'Insegna del Giglio, 2007
Il catalogo illustra una serie di reperti archeologici di grande pregio artistico e al tempo stesso di significativo valore documentario. Traendo spunto da tali opere, in diversi saggi si è ricostruito il quadro della religiosità romana della regione, dalle più auliche manifestazioni ufficiali alle credenze popolari e alla magia.
Presenta Luigi Malnati.
IntroduceGiovanni Luisè
Dalla religione romana arcaica deriva una serie di usanze e di feste che sembrano strane ai nostri occhi di moderni: nascite, matrimoni, funerali, la vita privata, ma anche la vita pubblica, erano condizionati da credenze non evidenziate nella religione ufficiale ma profondamente radicate nell'animo di quelli che potevano dirsi "cittadini romani".
Lupercalia: le leggende di Roma.
Prima di quattro lezioni diMaria Grazia Maioli
L'antica lingua latina sopravvive nell’italiano moderno con singole parole, motti di autori anonimi e aforismi di scrittori celebri: un vero e proprio patrimonio di sapienza ‘popolare’ e di cultura ‘alta’, che non cessa di esercitare il suo fascino nel mondo moderno. Marinella De Luca propone un viaggio nel variegato e sempre attuale mondo delle frasi proverbiali latine, depositarie di una morale a cui l’uomo di ogni tempo può attingere: un itinerario articolato in quattro lezioni durante le quali saranno proposte al pubblico alcune ricorrenti espressioni e note sententiae a partire dal contesto storico che le ha originate fino alle attuali, a volte deformanti utilizzazioni.
Una visita guidata alle parti della città romana che ancora sono visibili (la famosissima “domus del chirurgo” di piazza Ferrari, il quasi sconosciuto complesso della Camera di Commercio) e quelle che sono ricostruibili solo attraverso i mosaici ed i pavimenti esposti o ancora da esporre nel Museo della Città.
La domus della Camera di Commercio.
Prima di quattro lezioni diMaria Grazia Maioli
Una giornata ... da chirurgo
I reperti della domus di piazza Ferrari lasciano trasparire il profilo del medico che vi abiti fronte ai ruderi di quella che ne era l’abitazione e al tempo stesso l’ambulatorio, l’incontro si propone di rievocare e ricostruire alcuni tratti della vita quotidiana e dell’attività professionale del personaggio.
A cura di Jacopo Ortalli
Saturnalia: le origini dei romani.
Seconda di quattro lezioni di Maria Grazia Maioli
La moda, che per definizione è perenne cambiamento ma anche voga e cioè continuo moto del remo in avanti e indietro, è fatta di innovazioni e insieme di recuperi. I richiami al passato possono essere parziali o quasi totali, espliciti o taciuti e non sono mai del tutto privi di significato politico. Di forme e di significati delle reviviscenze si parlerà nel corso di due incontri volti ad affrontare il tema della “nuova moda dell’antico” e dei ritorni nella moda.
Prima lezione di Maria Giuseppina Muzzarelli
Seconda di quattro lezioni di Marinella De Luca.
La domus del chirurgo.
Seconda di quattro lezioni di Maria Grazia Maioli
In una società ormai invasa da imitazioni, duplicati, simulacri, avatars e cloni, la distinzione tra originale e copia ha ancora un senso? E se la copia è identica all'originale, quali ragioni ci sono per preferire quest'ultimo? Qual è il confine tra falsificazione e riproduzione? E che succede quando un artista copia se stesso? Cosa sapremmo dell'arte greca se non avessimo le copie di età romana? Sorprendentemente numerose e diverse si rivelano ad un esame ravvicinato le modalità e le finalità del copiare e Giuseppe Pucci, archeologo e storico dell'arte, fa da guida in questo percorso alla ricerca della 'verità' della copia.
Seconda lezione di Elisa Tosi Brandi
Matronalia: la vita delle donne.
Terza di quattro lezioni di Maria Grazia Maioli
Terza di quattro lezioni di Marinella De Luca.
La domus di Palazzo Gioia.
Terza di quattro lezioni di Maria Grazia Maioli
La domus a ferro e fuoco.
La fine della domus del chirurgo fu segnata da un tragico evento verificatosi poco dopo la metà del III secolo. Sullo sfondo della crisi di tutto l’Impero, attraverso la ricomposizione degli indizi offerti dallo scavo e dalle cronache antiche, verrà rievocata una drammatica pagina della storia di Rimini.
A cura di Jacopo Ortalli
La fondazione di Ariminum e i rapporti con Aricia e Roma
Maria Cristina Vincenti esplora gli antichissimi legami fra Aricia, Roma eAriminum nel nome di Diana, la dea cui erano consacrati il santuario sede della Lega latina sul lago di Nemi, nei pressi di Aricia, e l’importante tempio sull’Aventino. Proprio ad Aricia il console riminese Caio Manlio Acidino pose una dedica a nome della comunità di Ariminum.
In occasione della pubblicazione del volume Il turismo e le città tra XVIII e XXI secolo: Italia e Spagna a confronto, a cura di Patrizia Battilani e Donatella Strangio (FrancoAngeli, 2007), studiosi italiani e spagnoli si confrontano sul tema: Mondo antico e contemporaneità nel turismo. Spagna e Italia a confronto, toccando le seguenti questioni: quale contributo il Mondo antico e la Contemporaneità hanno dato alla costruzione dei prodotti turistici di Italia e Spagna? Come hanno contribuito al successo dei luoghi e come hanno influenzato i contenuti dell’esperienza turistica?
Intervengono Patrizia Battilani, Guido Candela, Roberta Morelli, Donatella Strangio, Pietro A. Valentini, Maria Velasco
In collaborazione con il Laboratorio TourTLES della Scuola Superiore di Scienze Turistiche
Parentalia: il culto dei morti.
Ultima di quattro quattro lezioni di Maria Grazia Maioli
Ultima di quattro lezioni di Marinella De Luca.
I legami con la Diana di Ariminum
Il santuario di Aricia, il più antico tra quelli consacrati a Diana in Italia, nasce in un bosco sacro situato nei pressi del lago di Nemi. Il culto della dea ha molteplici attestazioni, oltre che in grandi templi dell'Italia centro meridionale, anche nell'area del Nord, con valenze diverse, dove Diana è partecipe dei processi di colonizzazione.
A cura di Alberto Silvestri
Il complesso di San Francesco.
Ultima di quattro lezioni di Maria Grazia Maioli
L'oggetto dell'edizione 2008 della Summer School in Economia dell'Arte dell'Università di Bologna è il cinema. Un film riassume esigenze artistiche e considerazioni economiche; per questa ragione nell'analisi e nella comprensione delle dinamiche dell'universo cinematografico è necessario tenere presente entrambi i versanti.
Lezione inaugurale della Summer School a cura di Franco La Polla
ANNULLATO
L'Esarcato d'Italia fu istituito presumibilmente nel 584 per arginare la rapida conquista longobarda di ampie porzioni del territorio italiano. Ravenna, capitale realtà politica imperiale, divenne il centro dei domini bizantini in Italia fino caduta definitiva, nel 751.
Evento a cura dell'Associazione Culturale Bisanzio.
Intervengono: Nicola Bergamo, L'istituzione dell'Esarcato, breve introduzione storica; Giorgio Ravegnani, Gli Esarchi d'Italia; Salvatore Cosentino, Aspetti dell'economia dell'area esarcale-pentapolitana; Luca Bianchi, conclusioni.
Missione archeologica a Samarcanda (Uzbekistan)
Gli archeologi ravennati guidati dal prof. Maurizio Tosi della facoltà di Conservazione dei beni culturali, lavorano da anni attorno alla città di Samarcanda, l'antica capitale della via della Seta. Il progetto italo-uzbeco "Samarcanda e il suo territorio", è partito nel 2001 e ha avuto come principale obiettivo la realizzazione di una carta archeologica di questa regione crocevia di popoli e culture. L'attività della missione si è concentrata in particolare sulla fortezza di Kafir Kala, la "rocca degli infedeli", uno dei rarissimi archivi dell'antichità mediorientale che la storia ci abbia lasciato.
Introduzione di Mario Luni
Missione archeologica nell’Acacus (Libia)
La conferenza, dal titolo Sahara. Arte rupestre, archeologia e sviluppo sostenibile, illustra le ricerche archeologiche della Missione dell'Università "La Sapienza" di Roma nell'Acacus e Messak (Sahara centrale), analizzando i rischi e pericoli prodotti da turismo di massa e sfruttamento petrolifero, che minacciano sempre più questo straordinariopatrimonio culturale.
Introduce Mario Luni
Missione archeologica francese a Leptis Magna, Apollonia
Laronde presenta i risultati dei recenti scavi della Missione archeologica francese ad Apollonia e ad Erythron. Apollonia è stata il porto di Cirene mentre Erythron (oggi Latrun) era un villaggio a 35 km ad est di Apollonia, poi divenuto città sede di vescovato. Si tratta del primo scavo effettuato in un villaggio della Pirenaica che ha rivelato un centro urbano con livelli ellenistici, romani e bizantini.
IntroduceMario Luni
Scavi e scoperte archeologiche in Cirenaica (Libia)
La scoperta scientifica delle città antiche della Cirenaica è avvenuta subito dopo il 1911 da parte dell'archeologia italiana, che per un trentennio ha dedicato ampie energie nei centri di Cirene, Tolemaide, Tocra e Apollonia. Nel 1957 è stata attivata la Missione Archeologica Italiana in Cirenaica dell'Università di Urbino, che per mezzo secolo ha eseguito scavi, ricerche e restauri in città di origine greca, con continuità di vita in periodo romano, fino alla distruzione a causa di terremoti e all'abbandono in epoca bizantina. Le più recenti ricerche hanno ampliato notevolmente la conoscenza delle aree di carattere religioso (santuari e templi) e di quelle civili (agorà e forum in particolare). Gli attuali scavi hanno messo in luce una realtà monumentale di vasta consistenza, rimasta conservata in stato di crollo uniforme sotto uno strato di terra e in parte ancora in elevato. Numerose sono state inoltre le scoperte di materiali archeologici che sono confluiti in musei, specie in quello di Cirene,inaugurato di recente.
LAILA LUCCI
Il Cantico dei Cantici sullo sfondo delle culture extrabibliche
I testi sacri della Bibbia ebraico-cristiana condividono con le culture di ogni tempo l'alta considerazione per l'amore umano sfociata in liriche raffinate, ricche di simboli, presenti nelle varie letterature. Tuttavia, mentre i canti extra biblici non hanno mai acquisito una valenza religiosa, lo specifico della fede di Israele è di avere avvolto l'amore nuziale di un'aurea di sacralità, rendendolo una metafora del rapporto che intercorre fra Dio e il suo popolo. Ciò ha consentito ad un libro come il Cantico dei Cantici di entrare a pieno titolo nel canone sacro
GIAN DOMENICO COVA
Il testo del Cantico: lingua, struttura e luogo canonico
Il testo del Cantico dei Cantici viene presentato nella sua forma, come è giunto a noi nella Bibbia ebraica, recepita in quella cristiana. A partire dall'ebraico, del Cantico si considerano significative ipotesi di esegesi e di ricostruzione di profili strutturali dell'opera, in rapporto alla collocazione canonica.
In collaborazione con l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "A. Marvelli"
In caso di maltempo: Sala Cavalieri
Amore celeste e amore terreno
Il Cantico è, innanzitutto, un linguaggio, quello dei baci, quello del corpo. Ma la sua semantica trova semi e sapori in un altro linguaggio, sempre tipico del Cantico: quello del cuore e, di più, quello del profondo dell'anima e dello spirito.
In collaborazione con l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "A. Marvelli"
MASSIMO GIULIANI
L'interpretazione del Cantico nel pensiero ebraico
L’intervento indaga la storia delle interpretazioni ebraiche del Cantico ripercorrendo gli antichi midrashim del Cantico Rabbà V-VIII secolo), alcuni passi talmudici e il commento del grande esegeta ebreo Rashi (XI sec), fino a maestri pierni, come il Gaon di Vilna, R.S. Hirsch e Rav Soloveitchik. In particolare si analizza l’uso del Cantico sia a favore sia contro l’“alijà, ovvero la “salita a Sion” in forma organizzata, e dunque pro e contro l’impresa del sionismo e la nascita dello Stato di Israele.
GUIDO BENZI
Riflesso del Cantico dei Cantici nel Vangelo di Giovanni
A partire dall’esplicita citazione del Cantico dei Cantici in Gv 19,13, si cercherà di mostrare come nella narrazione della Passione e Risurrezione di Gesù secondo il Vangelo di Giovanni si siano utilizzate immagini e simboli tratti dal Cantico. Questa suggestione, al di là del suo valore letterario, mostrerebbe anche come le comunità cristiane abbiano ritenuto il Cantico come Libro ispirato fin dalla fine del I secolo d.C.
In collaborazione con l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "A. Marvelli"
Il Cantico dei Cantici nella Tradizione: mistica e poesia
Un canto di amore tra uomo e donna, sogno del compimento della nostalgia del
cuore umano (poesia) e anche emblema della relazione tra Dio e l'umana creatura
(mistica). Luoghi mistici e vertici poetici.
In collaborazione con l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "A. Marvelli"
Presenta Natalino Valentini
Fredrich Nietzsche: una nuova immagine della Grecia
Nei primi dodici capitoli della Nascita della tragedia (1872) Nietzsche raccoglie una tradizione di studi già avviata in ambito romantico (Schelling, Creuzer, Anselm Feuerbach)proponendo una nuova visione della grecità che ne evidenzia il carattere ‘notturno’ e irrazionale, rovesciandone il paradigma classico stabilito, tra gli altri, da Winckelmann e Goethe
Introduce: Benedetta Zavatta
Voce recitante: Pier Paolo Paolizzi
Meglio non essere mai nati? Parole degli antichi e dei moderni
Meglio non essere mai nati? Parole degli antichi e dei moderni
Qual è la cosa migliore per l'uomo?", domanda il re Mida al saggio Sileno. La risposta del pedagogo di Dioniso - "La cosa migliore sarebbe non essere nati" - è una sentenza che ricorre pressoché identica nei testi di storici e filosofi, poeti e drammaturghi, nel mondo greco dell'età arcaica e classica. Questa stessa affermazione risuona anche in alcuni testi dell'Antico Testamento, anche se già è possibile cogliere una apertura diversa. Rispetto a questo interrogativo, il vero 'scandalo' sarà costituito dall'annuncio cristiano. Ma quella domanda si ripropone ancora oggi: "Qual è la cosa migliore per l'uomo?
Voce recitante: Silvio Castiglioni.
In caso di maltempo: Teatro degli Atti
Come nelle passate edizioni, l’Associazione Culturale Mala Testa propone la lettura scenica di due emozionanti poemetti che Giovanni Pascoli affidla voce della sua lingua del cuore, il latino. Il primo, scritto da Pascoli nel 1911 e della cui vittoria al Certamen Hoefftianum il poeta ebbe notizia sul suo letto di morte, narra la storia della schiava cristiana Tallusa, a cui era stato strappato il figlio appena nato: la donna riverserà l'amore materno che non aveva potuto offrire al suo bambino sul piccolo dei propri padroni. Il secondo, Rufio Crispino(1906), narra la storia del figlio di prime nozze dell’imperatrice Poppea, la quale aveva deciso di allontanarlo per timore del secondo marito Nerone, che intravedeva negli innocenti giochi del piccolo la futura minaccia al suo potere.
Ai presenti sardà donato il libro che raccoglie alcuni poemetti di Giovanni Pascoli, in latino e in traduzione, tra cui Rufio Crispino,tradotto ora per la prima volta da Alfonso Traina per l’Associazione Culturale Mala Testa.
Introduzione e commento: Patrizia Paradisi
Consulenza scientifica e traduzione: Alfonso Traina
Ideazione e rielaborazione drammaturgica:Matteo Castellucci
Voci recitanti:Giorgia Bondi, Matteo Castellucci, Luca Di Gregorio, Stefania Fabbri
Regia a cura dell’Associazione Culturale Mala Testa
In collaborazione con l’Accademia Pascoliana
Il mare degli antichi, il mare dei moderni
Il Mare e la Terra: ovvero il mutamento e la stabilità, l’infinito e il finito, l’ignoto e il familiare. Una dualità che per gli antichi si risolve quasi sempre in un giudizio di valore: il Mare è il male. Ma “navigare è necessario”, dice un motto classico, e la navigazione appartiene alla filosofia, all’arte, alla politica, in una incessante ricerca che ripete l’antico conflitto, e l’antico sposalizio, fra il Mare e la Terra.
Voci recitanti: Elena Bucci e Marco Sgrosso.
In caso di maltempo: Teatro degli Atti
Per le strade della città romana
Voci, ritmi e luoghi della città rivivono nelle parole del noto divulgatore, aprendo squarci su aspetti quotidiani della romanità, senza perdere di vista il rapporto con la realtà attuale. Sotto i riflettori è la vita pubblica pulsante e frenetica delle strade e delle piazze, con le sue molteplici attività economiche e politiche ma anche con spazi per il tempo libero, fra terme, teatro e anfiteatro.
In caso di maltempo: Teatro degli Atti
Il cielo degli antichi
La prima parte dell’evento trae spunto dalle costellazioni visibili a metà giugno nel cielo di Rimini: tra queste, spicca il Carro dell’Orsa Maggiore, che occupa una vasta regione del cielo settentrionale e serve da punto di riferimento per trovare le altre costellazioni. Gli antichi ci hanno tramandato il racconto della bellissima Callisto, tramutata in orso dalla gelosa dea Giunone: lo spettacolo ripropone i testi degli autori - soprattutto Omero, Ovidio, Seneca, Manilio e Lucano - che ci hanno narrato questa storia, con sensibilità e accenti diversi.
Testi a cura di Francesco Puccio e Rossana Valenti.
Voci recitanti: I Kalokagathoi
Una serie di 'reperti' mozartiani risalenti ad un periodo compreso fra il 1787 e il 1789, in alcuni casi appena abbozzati, portati a conclusione da vari studiosi fra il 1870 e il 1991. Questo concerto, oltre ad offrirci gemme di rarissima esecuzione, consente di ascoltare alcuni esempi di come gli studi musicologici e filologici abbiano influenzato nel corso del tempo queste operazioni di restauro musicale.
Note a cura di Paolo Fantini
Ensemble dell'Istituto Musicale Pareggiato "G. Lettimi": Paolo Fantini, clarinetto;Fabio Bertozzi, corno di bassetto;Domenico Colaci e Deborah Bodecchi, violino; Isabella Ripa, viola; Marco Ferretti, violoncello
Inedita mise en espace dal breve testo narrativo omonimo di Gesualdo Bufalino, che racconta il definitivo ritorno di Euridice nel regno delle ombre. Maria Costantini, attrice di ricerca, e Marco Mantovani, compositore e musicista, danno vita a una performance di lettura e musica, impreziosita da interventi musicali a cura dell'Istituto Musicale Pareggiato "G. Lettimi".
Progetto di Simone Bruscia.
Con la partecipazione di Maria Costantini e Marco Mantovani.
Organizzazione dell’Associazione culturale Assalti al cuore.
Interpretazione di musiche dal vivo a cura dell’Istituto Musicale Pareggiato “G. Lettimi”.
Interpretazione dal vivo di musiche di Gluck di Domenico Colaci, violino, Paolo Fantini, clarinetto; Isabella Ripa, viola; Marco Ferretti, violoncello
Se un tuo viaggio mi annunci, / Ecco sull’oceano / Un gabbiano stride / Coltello nella carne del mio amore. Nel 1961 Beppe Fenoglio compose una serie di epigrammi sul modello del poeta satirico Marziale. A leggerli e commentarli Gabriele Pedullà, critico letterario, accompagnato da Daniele Maggioli, scrittore e cantautore riminese, che per l’occasione presenta un’inedita silloge di canzoni ispirate ai versi dello scrittore di Alba.
Progetto di Simone Bruscia.
Con la partecipazione di Gabriele Pedullà e Daniele Maggioli.
Organizzazione dell’Associazione culturale Assalti al cuore
Isabella Bordoni lavora da tempo su due temi, l’uno è la persistenza del tragico nel contemporaneo, l’altro il consenso nella storia. Nell'attraversamento di questi solchi la accompagnano letture mai conciliate, mai uniformi, mai definitivamente comprese. Da tempo si avventura nel pensiero con parole di poesia. Ha in questa traversata testimoni spesso controversi e tra loro le fanno sponda in questo lavoro il pensiero e l'opera di Carmelo Bene; andando a ritroso lungo le sue orme incontra autori a lui cari, a lei cari; rintraccia le ragioni di antiche attrazioni quasi adolescenti lasciate nel tempo a decantare perfino inconsapevolmente. "La Marcia dei solitari" chiede parole in prestito ai non consenzienti, ai ribelli nel tempo. Tra loro Schopenhauer, Nietzsche, Kierkegaard, Bachmann, Arendt sono tra noi soli e stelle.
Composizione, drammaturgia, voce di Isabella Bordoni
Paesaggi sonori diAndrea Felli
Pianoforte:Yutaka Nishimura
Una produzione di Farmhouse Centro di ricerca sonora, IB_Progetto per le Arti, Istituto Musicale Pareggiato "G. Lettimi"
Convegno di medicina antica a cura di Stefano De Carolis.
In apertura, introduzione di Stefano De Caro, Direttore generale per i beni archeologici - MiBAC
Saluti di Stefano Pivato Assessore alla Cultura del Comune di Rimini e Marcello Di Bella Dirigente del Settore Cultura del Comune di Rimini e curatore del Festival
I parte, ore 9.30-13
Idee e pratiche
Saluti di:
Jacopo Ortalli, Università di Ferrara, Curatore scientifico dello scavo della domus “del Chirurgo”; Valeria Cicala, Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna.
Chairman: Stefano De Carolis, Società Italiana di Storia della Medicina
Introduzione:
Stefano De Caro, Direttore generale per i beni archeologici – MiBAC
Interventi di:
Luciana Rita Angeletti, Università La Sapienza” – Roma (Alla ricerca delle eccellenze: la professione medica a Roma)
Danielle Gourevitch, É cole Pratique des Hautes Études, La Sorbonne – Paris (Il bambino malato nel mondo romano, tra famiglia e medico, secondo Galeno)
Ralph Jackson, British Museum – London (The role of urban healers in the Roman World)
Mario Vegetti, Università di Pavia (Il malato e il suo medico nella medicina antica)
II parte, ore 15-17
Focus sulla domus “del Chirurgo” di Rimini
Chairman: Stefano De Carolis, Società Italiana di Storia della Medicina
Interventi di:
Lorenzo Braccesi, Università di Padova
Stefano De Caro, Direttore generale per i beni archeologici – MiBAC
Ralph Jackson, British Museum – London
Jacopo Ortalli, Università di Ferrara
IL successo mediatico e di pubblico che ha accompagnato la recente inaugurazione del sito archeologico della "domus del chirurgo" ha riacceso l'interesse su questo importantissimo ritrovamento e sulla ricostruzione del modus vivendi e operandi del medicus cui apparteneva lo straordinario corredo medico-farmaceutico riemerso dalle rovine della domus. In attesa dell'edizione critica dello scavo, annunciata come prossima, il convegno internazionale intende puntualizzare l'importanza di questo unicum per lo studio della storia della medicina nell'antica Roma, proponendo un articolato dibattito fra 'addetti ai lavori' che con adeguato metodo storico e filologico potranno arricchirne il quadro interpretativo. Il convegno è patrocinato dalla Società Italiana di Storia della Medicina (S.I.S.M.) ed è stato inserito nei cosiddetti "Congressi del Centenario", che nel corso del 2008 ricordano i cento anni dalla fondazione della Società
Presentazione del progetto europeoEuromuse.net, che mira a sviluppare la collezione di dati dell'omonimo portale in grado di fornire informazioni multilingue sui musei e sulle mostre organizzate in tutta Europa. Partners del progetto, oltre al Comune e alla Provincia di Rimini, sono l'Istituto dei beni culturali e Amitié di Bologna, la Spk (Stiftung Preussischer Kulturbesitz) di Berlino, il Kunsthistorisches Museum e HarmoNet di Vienna.
Intervengono Marcella Bondoni, Assessore alla Cultura e al Turismo della Provincia di Rimini, Laura Carlini, Dirigente responsabile del Servizio Musei e Beni Culturali dell’Istituto dei Beni Artistici e Naturali della Regione Emilia-Romagna, Enzo Finocchiaro, Dirigente Provincia di Rimini, Massimo Gottifredi, Presidente APT, Matthias Henkel, Direttore delle pubbliche relazioni dei Musei di Berlino, Massimo Negri, Direttore dello European Museum Forum.
Uno dei motivi-chiave dell’immaginario politico dei Greci, la figura del tiranno, con il suo corredo di vizi e di trasgressioni, rappresenta un’importante eredità del pensiero politico antico per filosofi e pensatori dal Medio Evo all’età moderna. Confrontare la maschera del tiranno greco con i despoti che hanno popolato la storia moderna apre interessanti prospettive sul confine tra politica e moralità è sulla teoria del potere nel pensiero politico occidentale.
Dialogo tra Nino Luraghi e Maurizio Viroli
Dioniso/Bacco: dio dell’ebbrezza e dell’entusiasmo, dio che libera e che distrugge, dio della duplicità, della molteplicità, che annulla ogni limite per confondere l’identità, l’alterità, che minaccia ogni ordine perchè lo azzera o lo supera. Un dio celebrato dal teatro attico, ma anche un simbolo per la letteratura e la filosofia del Novecento, da Nietzsche fino al Sessantotto, alla psicoanalisi, agli studi di genere. Un ‘dio ibrido’, che pone in discussione lo stesso rapporto fra antico e presente.
Dialogo tra Federico Condello e Massimo Fusillo
Molteplici sono gli aspetti del complesso e a volte contraddittorio rapporto dei riminesi col passato della loro città: dai miti sulle origini e sui fondatori al legame con l'eredità romana e con i suoi principali monumenti - l'arco e il ponte - effigiati anche nello stemma civico; dall'interesse precoce per le scienze antiquarie, e soprattutto per l'epigrafia, alla ricerca e alla cura del patrimonio archeologico.
Un organizzatore di cultura con raffinate competenze filologiche (Enzo Pruccoli), uno storico dell’arte che ha indagato le opere, i monumenti maggiori e minori, le storia e le storie di Rimini (Pier Giorgio Pasini), lo scrittore e saggista Piero Meldini, già direttore della Biblioteca Gambalunga, dialogano, con puntuali riferimenti, intorno alle alterne fortune dell’antico nella vita e nella cultura riminesi
Che cosa hanno da dirci oggi i Greci? Sarebbe facile rispondere "tutto!" oppure "nulla!". Basterebbe credere che i Greci abbiano creato una civiltà assoluta, capace di parlare all'uomo in quanto tale; oppure, secondo lo stereotipo contrario, che il mondo greco sia ormai polveroso e desueto. In realtà la risposta a questa domanda è più affascinante. I Greci hanno ancora molto da dirci perché "con loro" è possibile fare antropologia: per parlare di "noi" e degli "altri" attraverso le loro creazioni
Dialogo tra Maurizio Bettini e Marcel Detienne
Il papiro in questione è un rotolo alto 22,5 cm. e lungo due metri e mezzo, diviso in molti pezzi, che contiene testi, una carta geografica e disegni. Acquistato dalla Compagnia di san Paolo di Torino per la somma di 2.750.000 euro, il papiro è stato oggetto di una mostra curata da Salvatore Settis e Claudio Gallazzi. Dal settembre 2006 è sorta una accesa discussione, in sedi accademiche e poi sulla stampa, poichè Luciano Canfora sostiene che il documento è falso. Nel gennaio 2008 Laterza pubblica Il papiro di Artemidoro di Luciano Canfora , segue in marzo l’edizione critica del documento a cura di Gallazzi, Kramer e Settis (Edizioni LED) e, in giugno 2008, dello stesso Canfora, Ma come può questa cosa essere Artemidoro?, (Edizioni di Pagina).
Conversazione tra Luciano Canfora, Cinzia Dal Maso, Franco Farinelli
In caso di maltempo: Teatro degli Atti
Appassionante racconto storico, ambientato nel 258 d.C., periodo del crollo dell’impero romano, quando i barbari dilagavano ovunque. Eutyches, medico greco, abbandona in Ariminum la sua domus in fiamme con questo pensiero: “Tutti siamo affidati al tempo e il tempo ci consegna all’oblio o al ricordo, secondo il suo volere”. Nel suo cuore il medico nativo di Alessandria sente che nulla sarebbe stato più come prima.
Racconto di Giampaolo Proni.
Voce recitante: Matteo Castellucci.
Interventi musicali di Paolo Fantini, clarinetto (Istituto Musicale Pareggiato “G. Lettimi”)
La simulazione di scavo, a cura di Ilaria Balena con la collaborazione di Marina Della Pasqua, si riallaccia ad un'esperienza effettuata in spiaggia (dunque con la paletta!), a cura di adArte sas. Nel giardino del Lapidario romano, si ricrea un campo attrezzato in cui i ragazzi, con la guida dell'archeologo, vivono l'emozione della scoperta nei panni di 'piccoli archeologi'.
Per ragazzi da 7 a 10 anni
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
In caso di maltempo: "Piccoli archeologi scoprono la domus del chirurgo", visita e gioco fra domus e Museo
Giochi e giocattoli dell’antica Roma
Il laboratorio, a cura di Cristina Servadei, intende far sperimentare i divertimenti più diffusi presso i ragazzi di duemila anni fa. É possibile cimentarsi in prove di abilità praticare giochi all'aria aperta e costruire un giocattolo, scoprendo sia gli "antenati" di passatempi ancora amati, sia giochi scomparsi ma non per questo meno divertenti!
Per ragazzi da 6 a 11 anni.
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
Ceius il mosaicista romano
Il laboratorio del mosaico, a cura di Elisa Brighi, prevede, dopo una breve visita ai mosaici esposti nella Sezione Archeologica del Museo della Città, l'ingresso nella bottega di Ceius. Qui si osservano strumenti e tecniche dell'antico mestiere del mosaicista per poi realizzare la copia del particolare di uno dei tappeti musivi ammirati nelle sale del Museo.
Per ragazzi dai 9 anni
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
La simulazione di scavo, a cura di Ilaria Balena con la collaborazione di Marina Della Pasqua, si riallaccia ad un’esperienza effettuata in spiaggia (dunque con la paletta!), a cura di adArte sas. Nel giardino del Lapidario romano, si ricrea un campo attrezzato in cui i ragazzi, con la guida dell'archeologo, vivono l'emozione della scoperta nei panni di ‘piccoli archeologi’.
Per ragazzi da 7 a 10 anni
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
In caso di maltempo: "Piccoli archeologi scoprono la domus del chirurgo", visita e gioco fra domus e Museo
Ceius il mosaicista romano
Il laboratorio del mosaico, a cura di Elisa Brighi, prevede, dopo una breve visita ai mosaici esposti nella Sezione Archeologica del Museo della Città, l'ingresso nella bottega di Ceius. Qui si osservano strumenti e tecniche dell’antico mestiere del mosaicista per poi realizzare la copia del particolare di uno dei tappeti musivi ammirati nelle sale del Museo.
Per ragazzi dai 9 anni
É richiesta l'iscrizione
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
La miniatura nel Codex Romanus Vergilius
Il corso in tre incontri a cura di Antonietta Corsini, guida alla ricostruzione della tecnica artistica utilizzata per le illustrazioni dell'importante manoscritto del V secolo custodito nella Biblioteca Apostolica Vaticana. I partecipanti possono cimentarsi nella riproduzione/interpretazione, su supporto cartaceo, di alcune di queste illustrazioni o di loro particolari.
Per ragazzi dai 14 anni e adulti
Sono richieste iscrizione e quota di partecipazione (30 €)
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
C'era una volta ... una domus
Nell'archeofiaba di Cristina Sedioli, una casa parlante e i suoi mosaici, un leone, un pappagallo e Orfeo, dopo essersi animati, con un'incredibile magia, fanno arrivare un nuovo inquilino dalla Grecia: il chirurgo Eutyches.
Per bambini da 3 a 6 anni
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
Torneo dei latrunculi, l'antico gioco dei Romani
Ilaria Balena, con la collaborazione di Marina Della Pasqua, conduce la sfida ai latrunculi - una sorta di war game con tanto di comandante e di soldati - che utilizza una tabula lusoria, una scacchiera simile a quella per la dama e gli scacchi, su cui si muovono le pedine. I partecipanti si fronteggiano, a due a due, sulla base delle regole attinte dalle fonti antiche.
Per ragazzi dai 9 anni e adulti
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
Torna la simulazione di scavo, a cura di Ilaria Balena con la collaborazione di Marina Della Pasqua.
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
In caso di maltempo: "Piccoli archeologi scoprono la domus del chirurgo", visita e gioco fra domus e Museo
Gli animali raccontano il Museo
Gli animali raffigurati sui mosaici della domus e su alcuni reperti esposti in Museo sono il filo conduttore della visita guidata plurisensoriale a cura di Patrizia Alunni, Francesca Minak, Michela Pasini. Durante l’itinerario suoni, musiche, rumori, oggetti da toccare e profumi aiutano a stimolare in modo divertente l’osservazione e la percezione.
Per bambini da 4 a 8 anni
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
Torna la simulazione di scavo, a cura di Ilaria Balena con la collaborazione di Marina Della Pasqua.
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
In caso di maltempo: "Piccoli archeologi scoprono la domus del chirurgo", visita e gioco fra domus e Museo
La miniatura nel Codex Romanus Vergilius
Secondo appuntamento del corso in tre incontri a cura di Antonietta Corsini
Per ragazzi dai 14 anni e adulti
Sono richieste iscrizione e quota di partecipazione (30 €)
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
Dopo l'illustrazione degli usi del banchetto romano e delle abitudini alimentari dell'epoca, a cura di Ilaria Balena, i ragazzi vestono i panni dei protagonisti entrando nel ruolo del dominus, degli invitati, dei servi, dei ballerini e dei giocolieri. È anche l'occasione per giocare con le antiche ricette, fra curiosità e divertimento. A conclusione uno 'spuntino romano'
Per ragazzi da 8 a 12 anni
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
Pinax. Storia sonora del mare
Cristina Sedioli anima "Pinax. Storia ispirata ai mosaici romani del Museo della Città di Rimini", albo illustrato per bambini dai 3 anni. Nel mare di Ariminum le triglie fanno una gara di sogni paurosi: SGRRRR il ferocissimo sgombro, GRRRR il fantasma di granchio, il delfimannaro ...
Per bambini da 3 a 8 anni.
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
Pinax. Storia sonora del mare
Cristina Sedioli anima "Pinax. Storia ispirata ai mosaici romani del Museo della Città di Rimini", albo illustrato per bambini dai 3 anni. Nel mare di Ariminum le triglie fanno una gara di sogni paurosi: SGRRRR il ferocissimo sgombro, GRRRR il fantasma di granchio, il delfimannaro ...
Per bambini da 3 a 8 anni.
É richiesta l'iscrizione.
L'iscrizione si effettua telefonicamente a partire da lunedì 19 maggio (tel. 0541.704421-26-28; nei giorni del Festival tel. 0541.21482)
Per risco