Festival del mondo antico

 
13/06/2013

La navigazione antica in Adriatico

Mostra documentaria a cura di Stefano Medas
Promossa dalla Provincia di Rimini
Club Nautico di Rimini (porto canale) fino al 4 luglio

L’Adriatico è un mare caratterizzato da specifiche peculiarità geografiche e ambientali, che ne hanno determinato il ruolo storico attraverso i secoli. La sua forma stretta e allungata lo ha reso da sempre una naturale via di collegamento tra l’Europa continentale e il mondo mediterraneo, rivolta in particolare verso l’Egeo e le regioni orientali.
Due coste relativamente vicine ma profondamente diverse per le loro caratteristiche fisiche lo definiscono in modo netto: a un litorale roccioso con profonde insenature sul versante orientale, costellato da una miriade di isole e isolette (una vera e propria “polinesia”) in cui trovavano facile rifugio gli scafi dei pirati, fa riscontro una costa lineare e sabbiosa, solcata da numerosi corsi fluviali, che già gli antichi non esitavano a definire povera di porti.
Le sue particolari condizioni ambientali lo hanno sempre reso un mare “minaccioso”, non facile da navigare, come ricordano bene le fonti storiche. I venti che soffiano da primo e dal secondo quadrante, in particolare quelli che oggi chiamiamo coi nomi di Bora, Levante e Scirocco, possono generare violente tempeste, sollevando onde corte e battenti in grado di mettere in difficoltà anche i naviganti più esperti. Frequenti erano dunque in naufragi sulle coste rocciose dell’Illirico e lungo quelle che si estendevano dall’Apulia alla Venetia, dove le navi si arenavano nei bassifondi antistanti le spiagge.

Una fitta rete di collegamenti di lungo corso in senso nord-sud e tra le due sponde in senso est-ovest ne hanno determinato l’evoluzione storica, coinvolgendo in una prima fase l’elemento locale, quindi aprendosi all’influenza greca e infine al dominio romano, che ha trovato i suoi principali riferimenti nei porti di Dyrrachium, Salonae, Pola, Aquileia, Altinum, Ravenna, Ariminum, Ancona e Brundisium.
Ripercorrere la storia dell’Adriatico in una mostra ha richiesto necessariamente un lavoro di sintesi, una selezione di argomenti con cui si auspica di fornire un quadro generale dal punto di vista geografico, ambientale, storico e archeologico, a cui si aggiungono riferimenti di tipo prettamente nautico, intesi a sottolineare la peculiarità di una navigazione che, proprio per questo motivo, ha conservato caratteri specifici nel corso del tempo.

        Stefano Medas