Le cose di Sigismondo

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Mostre

A cura di Elisa Tosi Brandi. In collaborazione con l’Archivio di Stato di Rimini

L’inventario dei beni del castello redatto da Isotta il 13 ottobre 1468.

Dopo la morte di Sigismondo, sua moglie Isotta degli Atti adempì a una legge riminese che imponeva alle vedove di redigere l’elenco dei beni del defunto entro 5 giorni dal decesso.

Il 13 ottobre 1468, con uno stato d’animo che possiamo solo immaginare, Isotta accompagnò il notaio di fiducia in una ricognizione dell’ultima dimora del marito, Castel Sismondo.

L’«inventario di Isotta» è una preziosa e unica testimonianza sulla corte malatestiana raccontata attraverso le cose di Sigismondo.