Storia

Il Festival del Mondo Antico  nasce nel 1999 come “Antico/Presente”, una rassegna di conferenze e letture sui testi classici organizzata dalla Biblioteca Civica Gambalunga, per poi assumere, nel 2005, il format di festival. Una proposta nata dall’allora Dirigente del Settore Cultura del Comune di Rimini Marcello Di Bella che interpretava una domanda crescente da parte dei cittadini nonché un’esigenza del comparto turistico.

Giunta nel 2018 alla XX edizione, l’iniziativa può essere considerata a pieno titolo un esempio di patrimonio immateriale, espediente per la promozione e la valorizzazione di quello tangibile. Scopo di questa manifestazione è la valorizzazione dello straordinario patrimonio storico-artistico e archeologico della città in dialogo fra passato, dall'epoca romana a Fellini, e attualità.

Il Festival si rivolge a tutti con esperienze diversificate nel linguaggio e nelle forme di comunicazione, per coinvolgere studiosi e docenti, ma anche appassionati e famiglie: si va dalle lezioni magistrali, alle presentazioni di libri, dalle conferenze alle tavole rotonde, passando da spettacoli, esposizioni, visite guidate, ricostruzioni storiche, giochi e laboratori dedicati a bambini e ragazzi.

Proprio le proposte per i più giovani, scaturite dalla lunga esperienza maturata dai Musei con il mondo della Scuola, sono cresciute tanto da costituire una sorta di Festival nel Festival, il “Piccolo Mondo Antico festival”, un’occasione per i bambini di imparare divertendosi.

Questa manifestazione parte dall’idea che la conoscenza del Mondo antico è il presupposto per interpretare il mondo contemporaneo; con uno sguardo sempre aperto all’archeologia, alla storia e all’arte, il festival sviluppa dibattiti legati all'ambito filosofico, antropologico e letterario, secondo la visione classica della cultura dell'essere con al centro l'uomo.

I Musei di Rimini non sono l'unica realtà coinvolta durante il Festival; diversi sono gli istituti culturali riminesi, sia pubblici che privati, che ormai da molti anni collaborano, quale l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” di Rimini, l’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, la Soprintendenza, le Università, la Società editrice Il Mulino, gli Istituti scolastici e diverse associazioni.

L'obiettivo è quello di valorizzare l'intero territorio provinciale e la sua rete di musei: il partenariato con Comuni del territorio e le loro significative e originali realtà museali - quali Cattolica, Riccione, San Leo, Santarcangelo, Verucchio – disegna insieme a Rimini una rete di eventi capaci di mettere in luce le diverse vocazioni.

La rassegna ha visto negli anni il coinvolgimento di alcuni fra i più importanti studiosi ed esperti.

Fra i tanti ricordiamo: Alberto Angela, Marc Augé, Alessandro Barbero,   Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Eva Cantarella, Andrea Carandini, Franco Cardini, Roberto M. Danese, Ivano Dionigi, Umberto Eco, Mario Luni, Valerio Massimo Manfredi, Tomaso Montanari, Silvia Ronchey e artisti quali Alessandro Bergonzoni, Alessio Boni, Lella Costa, Lino Guanciale, Ivano Marescotti, Roberto Vecchioni.

Non sono mancati autorevoli protagonisti stranieri:
Maciej Bielawski, Danielle Gourevitch (Sorbonne, Paris), Nikolai Grube (Università di Bonn), Ralph Jackson (British Museum, London), Venceslas Kruta (Sorbonne, Parigi), André Laronde (Sorbonne, Paris), Gary Urton (Università di Harvard), Paul Zanker e molti altri!

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TRA ORIENTE E OCCIDENTE. DIALOGHI NEL TEMPO è il titolo dell’edizione 2018 del Festival del Mondo Antico che, nell'anniversario della morte di Sigismondo Pandolfo Malatesta (9 ottobre 1468), chiude le celebrazioni malatestiane.

Al centro un tema di ampio respiro quale quello del rapporto tra Occidente e Oriente che attraversa tutta la storia europea connotando anche l'epoca di Sigismondo, personaggio simbolo di un mondo che, alla metà del Quattrocento, si accingeva a cambiare radicalmente.

Come nello spirito di Antico/Presente, l’argomento-guida spazierà attraverso le epoche, fino alla contemporaneità, e sarà affrontato da molteplici punti di vista, sempre con un’attenzione al rapporto fra passato e presente e con uno sguardo sul panorama internazionale. Fra storia, letteratura, filosofia, archeologia, arte, antropologia, religione, economia…  gli incontri  vedranno il coinvolgimento di  importanti studiosi italiani e stranieri.

 

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